Articolazioni interfalangee prossimali della mano

Articulationes interphalangeae proximales manus

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Definizione

Antoine Micheau

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Le articolazioni interfalangee prossimali (PIP) della mano sono le articolazioni tra la falange prossimale e la falange media di ciascun dito (dall'indice al mignolo). Ogni mano ha quattro articolazioni PIP: il pollice è escluso, poiché ha solo due falangi e una singola articolazione interfalangea.

Anatomia e struttura

L'articolazione PIP è principalmente un ginglimo, che consente la flessione e l'estensione nel piano sagittale. Ha un range di movimento tipico che va da 0° di estensione a circa 110° di flessione. L'articolazione è una struttura non congruente: la superficie articolare dell'estremità prossimale della falange media presenta una curvatura minore rispetto ai condili della falange prossimale, creando un'incongruenza fisiologica che contribuisce alla stabilità e alla cinematica dell'articolazione.

Strutture stabilizzatrici

L'articolazione PIP trae stabilità sia da elementi ossei che dai tessuti molli:

  • Profili ossei La forma bicondilare della testa della falange prossimale e la corrispondente concavità della base della falange media resistono alle sollecitazioni laterali e rotazionali.

  • Placca palmare Una robusta struttura fibrocartilaginea attaccata alla base della falange media che limita l'iperestensione.

  • Legamenti collaterali I legamenti collaterali a cordone e i legamenti collaterali accessori forniscono stabilità laterale e dorsale.

  • Apparato estensore Il fascio centrale e le banderelle laterali contribuiscono alla stabilità dinamica e al movimento coordinato.

Bibliografia

Galleria