Meato acustico esterno
Meatus acusticus externus
Definizione
Il meato acustico esterno (meatus acusticus externus) si estende dal fondo della conca fino alla membrana del timpano:
- Ha una lunghezza di circa 4 cm se misurato dal trago; dal fondo della conca la sua lunghezza è di circa 2,5 cm.
- Forma una curva a S ed è diretto dapprima verso l'interno, in avanti e leggermente verso l'alto (pars externa); poi procede verso l'interno e all'indietro (pars media), e infine è portato verso l'interno, in avanti e leggermente verso il basso (pars interna). È un canale cilindrico ovale, con il diametro maggiore diretto verso il basso e all'indietro all'orifizio esterno, ma quasi orizzontalmente all'estremità interna.
- Presenta due restringimenti, uno vicino all'estremità interna della porzione cartilaginea, e un altro, l'istmo, nella porzione ossea, a circa 2 cm dal fondo della conca.
La membrana del timpano, che chiude l'estremità interna del meato, è diretta obliquamente; di conseguenza il pavimento e la parete anteriore del meato sono più lunghi della parete superiore e della parete posteriore.
Il meato acustico esterno è formato in parte da cartilagine e membrana, e in parte da osso, ed è rivestito da cute.
- La parte cartilaginea (meatus acusticus externus cartilagineus) ha una lunghezza di circa 8 mm; è in continuità con la cartilagine del padiglione auricolare e saldamente inserita sulla circonferenza del processo uditivo dell'osso temporale. La cartilagine è assente nella parte superiore e posteriore del meato, il cui posto è occupato dalla membrana fibrosa; due o tre fessure profonde sono presenti nella parte anteriore della cartilagine.
- La porzione ossea (meatus acusticus externus osseus) ha una lunghezza di circa 16 mm ed è più stretta della parte cartilaginea. È diretta verso l'interno e leggermente in avanti, formando nel suo decorso una lieve curva la cui convessità è rivolta verso l'alto e all'indietro. La sua estremità interna è più piccola di quella esterna e inclinata, con la parete anteriore che sporge oltre quella posteriore di circa 4 mm; è caratterizzata, eccetto nella sua parte superiore, da uno stretto solco, il solco timpanico, nel quale è inserita la circonferenza della membrana del timpano. La sua estremità esterna è dilatata e rugosa nella maggior parte della sua circonferenza, per l'inserzione della cartilagine del padiglione auricolare. Le parti anteriore e inferiore della porzione ossea sono formate da una lamina ossea curva, la parte timpanica dell'osso temporale, che nel feto esiste come un anello separato (annulus tympanicus), incompleto nella sua parte superiore.
- La cute che riveste il meato è molto sottile; aderisce strettamente alle porzioni cartilaginea e ossea del condotto e ricopre la superficie esterna della membrana del timpano. Dopo la macerazione, il sottile sacco epidermico, una volta estratto, conserva la forma del meato. Nel tessuto sottocutaneo spesso della parte cartilaginea del meato sono presenti numerose ghiandole ceruminose, che secernono il cerume; la loro struttura è simile a quella delle ghiandole sudoripare.
Rapporti del meato.—Anteriormente alla parte ossea si trova il condilo della mandibola, che tuttavia è frequentemente separato dalla parte cartilaginea da una porzione della ghiandola parotide. I movimenti della mandibola influenzano in una certa misura il lume di quest'ultima porzione. Posteriormente alla parte ossea si trovano le cellule mastoidee, separate dal meato da un sottile strato di osso.
Le arterie che irrorano il meato sono rami dell'auricolare posteriore, della mascellare interna e della temporale.
I nervi derivano principalmente dal ramo auricolotemporale del nervo mandibolare e dal ramo auricolare del vago.
Bibliografia