Organo dell'olfatto

Organum olfactus

Definizione

Felipe Barona Lopez, Debora Ricci

L’organo dell’olfatto si riferisce all’apparato sensitivo specializzato responsabile della percezione degli odori. Comprende le strutture anatomiche periferiche e centrali che lavorano in concerto per rilevare, processare ed interpretare gli stimoli chimici dell’ambiente esterno. Questo senso è vitale per una varietà di comportamenti animali, compresi il nutrimento, l’interazione sociale, la riproduzione e la comunicazione territoriale.

La componente periferica dell’organo dell’olfatto è situata nella regione olfattoria della mucosa nasale, specificamente nella porzione caudodorsale della mucosa nasale. Questa regione è delineata dall’epitelio olfattivo, una forma di epitelio cilindrico pseudostratificato. All’interno di questo epitelio si trovano i neuroni recettori olfattivi, delle cellule sensitive bipolari capaci di rilevare le molecole odoranti disciolte nel muco nasale.

Gli assoni dei neuroni recettori olfattivi convergono per formare dei fasci che costituiscono i nervi olfattori. Queste fibre prive di mielina passano attraverso la lamina cribrosa dell’osso etmoidale e formano sinapsi nel bulbo olfattorio, una struttura localizzata nella faccia  ventrale del prosencefalo.

Un elemento strutturale chiave della cavità nasale che sostiene il processo olfattivo è la presenza degli etmoturbinati. Queste proiezioni ossee sottili e arrotolate fanno aumentare significativamente la superficie disponibile per l’epitelio olfattivo, in particolare per gli animali macrosmatici come i cani. Questo adattamento incrementa la loro acutezza olfattiva e permette una discriminazione precisa dei profili olfattivi complessi.

Bibliografia

  • König HE, Liebich HG. Veterinary Anatomy of Domestic Mammals: Textbook and Colour Atlas. 6th ed. Stuttgart: Thieme; 2020.

  • Dyce KM, Sack WO, Wensing CJG. Textbook of Veterinary Anatomy. 5th ed. St. Louis: Elsevier; 2017.

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