Legamenti peritoneali del fegato

Ligamenta peritonealia hepatis

Definizione

IMAIOS

Traduzione automatica

Seguendo il peritoneo verso l'alto a partire da questo livello, si osserva come esso si rifletta attorno a un cordone fibroso, il ligamentum teres (vena ombelicale obliterata), che si estende dall'ombelico alla faccia inferiore del fegato.

Questa riflessione forma una plica di forma approssimativamente triangolare, il legamento falciforme del fegato, che collega le superfici superiore e anteriore del fegato al diaframma e alla parete addominale.

Ad eccezione della linea di inserzione di questo legamento, il peritoneo riveste l'intera faccia inferiore della parte anteriore del diaframma, e da esso si continua sulla faccia superiore del lobo destro del fegato come strato superiore del legamento coronario, e sulla faccia superiore del lobo sinistro come strato superiore del legamento triangolare sinistro del fegato.

Rivestendo le superfici superiore e anteriore del fegato, esso si continua attorno al suo margine acuto fino alla faccia inferiore, dove presenta le seguenti relazioni:

(a) Riveste la faccia inferiore del lobo destro e si riflette dalla parte posteriore di quest'ultimo sulla ghiandola surrenale destra e sull'estremità superiore del rene destro, formando in questa sede lo strato inferiore del legamento coronario; una plica particolare, il legamento epatorenale, è frequentemente presente tra la faccia inferiore del fegato e la faccia anteriore del rene. Dal rene si porta verso il basso fino al duodeno e alla flessura colica destra, e medialmente davanti alla vena cava inferiore, dove si continua con la parete posteriore della borsa omentale. Tra i due strati del legamento coronario vi è un'ampia superficie triangolare del fegato priva di rivestimento peritoneale; questa è denominata area nuda del fegato, ed è fissata al diaframma mediante tessuto areolare. Verso il margine destro del fegato, i due strati del legamento coronario si avvicinano progressivamente l'uno all'altro, per poi fondersi a formare una piccola plica triangolare che collega il lobo destro del fegato al diaframma, denominata legamento triangolare destro del fegato. L'apice dell'area nuda triangolare corrisponde al punto di incontro dei due strati del legamento coronario, la sua base alla fossa della vena cava inferiore.

(b) Riveste la faccia inferiore del lobo quadrato, le superfici inferiore e laterale della colecisti, nonché la faccia inferiore e il margine posteriore del lobo sinistro; si riflette poi dalla faccia superiore del lobo sinistro al diaframma come strato inferiore del legamento triangolare sinistro, e dalla porta epatica e dalla fossa del dotto venoso alla piccola curvatura dello stomaco e ai primi 2,5 cm del duodeno come strato anteriore dei legamenti epato-gastrico ed epato-duodenale, che insieme costituiscono il piccolo omento.

Se si segue questo strato del piccolo omento verso destra, lo si trova avvolgersi attorno all'arteria epatica, al coledoco e alla vena porta, continuandosi con la parete anteriore della borsa omentale, formando un margine libero ripiegato di peritoneo. Seguito verso il basso, riveste la faccia antero-superiore dello stomaco e l'inizio del duodeno, e si porta verso il basso in un'ampia plica libera, nota come legamento gastrocolico o grande omento.

Raggiunto il margine libero di questa plica, si riflette verso l'alto per rivestire le facce inferiore e posteriore del colon trasverso, e da qui si porta alla parete addominale posteriore come strato inferiore del mesocolon trasverso. Raggiunge la parete addominale a livello della testa e del margine anteriore del pancreas, si porta poi verso il basso sulla parte inferiore della testa e sulla faccia inferiore del pancreas, sui vasi mesenterici superiori, e da qui all'intestino tenue come strato anteriore del mesentere. Circonda l'intestino e può essere seguito successivamente, come strato posteriore del mesentere, verso l'alto e posteriormente fino alla parete addominale. Da qui scende sull'aorta fino alla pelvi, dove riveste il colon sigmoideo, la sua reduplicazione formando il mesocolon sigmoideo. Abbandonando prima i lati e poi la faccia anteriore del retto, si riflette sulle vescicole seminali e sul fondo della vescica urinaria e, dopo aver rivestito la faccia superiore di tale viscere, si porta lungo i legamenti ombelicali mediale e laterale fino alla parete posteriore dell'addome, al livello dal quale si era partiti.