Corteccia cerebrale
Cortex cerebri
Definizione
La corteccia cerebrale è lo strato esterno di tessuto neurale del cervello negli esseri umani e negli altri mammiferi. È divisa in due cortecce lungo il piano sagittale: gli emisferi cerebrali sinistro e destro, separati dalla fessura longitudinale mediale. La corteccia cerebrale svolge un ruolo chiave nella memoria, nell'attenzione, nella percezione, nella consapevolezza, nel pensiero, nel linguaggio e nella coscienza. La corteccia cerebrale umana ha uno spessore da 2 a 4 millimetri.
Nei mammiferi di grandi dimensioni, la corteccia cerebrale è ripiegata, offrendo una superficie molto maggiore nel volume limitato del cranio. Una piega o cresta nella corteccia è chiamata giro, mentre un solco o fessura è chiamato solco. Nel cervello umano, più di due terzi della corteccia cerebrale è sepolta nei solchi.
La corteccia cerebrale è composta da sostanza grigia, costituita principalmente da corpi cellulari e capillari. Si contrappone alla sottostante sostanza bianca, costituita principalmente dalle guaine mieliniche bianche degli assoni neuronali. La parte più recente della corteccia cerebrale a essersi sviluppata nella storia evolutiva dei mammiferi è la neocorteccia, che si è differenziata in sei strati orizzontali; la parte più antica della corteccia cerebrale, l'ippocampo, presenta al massimo tre strati cellulari. I neuroni nei vari strati si connettono verticalmente per formare piccoli microcircuiti, detti colonne corticali. Le diverse regioni neocorticali note come aree di Brodmann si distinguono per variazioni nella loro citoarchitettonica e per i loro ruoli funzionali nella sensazione, nella cognizione e nel comportamento.
Bibliografia